Guida pratica
Volo cancellato, e adesso? Il piano d'azione per i primi 60 minuti
Il tuo volo è stato soppresso e intorno a te corrono tutti verso lo stesso banco. Proprio ora conta l'ordine: prima metti al sicuro il viaggio, poi i tuoi diritti. Ecco il piano.
5 min di letturaDalla redazione Tomo
Passo 1: scegli tu — riprotezione o rimborso
In caso di cancellazione la scelta spetta a te, non alla compagnia. L'articolo 8 del regolamento (CE) n. 261/2004 ti dà tre opzioni: un volo alternativo il prima possibile, un volo alternativo a una data successiva che ti convenga, oppure il rimborso del biglietto entro 7 giorni.
Se vuoi comunque raggiungere la tua destinazione, chiedi al banco o nell'app la riprotezione più rapida possibile — anche con un'altra compagnia se parte prima. Se il viaggio non ha più senso, scegli il rimborso e specifica esplicitamente che vuoi denaro, non un voucher.
Passo 2: assistenza — cibo, bevande e hotel se serve
Mentre aspetti il volo sostitutivo, la compagnia deve assisterti (articolo 9): pasti e bevande in proporzione ragionevole all'attesa, più due telefonate o e-mail.
Se devi passare la notte, è compreso un hotel, con il trasporto per andare e tornare. Se la compagnia non organizza nulla, prenota tu qualcosa di ragionevole e conserva gli scontrini: quei costi si possono richiedere indietro.
Passo 3: documenta tutto finché puoi
Cinque minuti di raccolta prove adesso ti risparmiano settimane di discussione dopo. Fai screenshot dell'e-mail o della notifica di cancellazione (con l'orario), della carta d'imbarco e del tabellone delle partenze.
Conserva ogni scontrino di cibo, hotel e trasporti, e annota il motivo indicato dal personale al gate. Chiedi pure di metterlo per iscritto — non ne hai diritto, ma male non fa.
La regola dei 14 giorni: spesso c'è anche la compensazione
Oltre a riprotezione o rimborso, spesso hai diritto anche alla compensazione pecuniaria. Se la cancellazione ti è stata comunicata meno di 14 giorni prima della partenza, si applica la scala per distanza dell'articolo 7 (tramite l'articolo 5) — a meno che la compagnia abbia offerto un'alternativa con orari vicini a quelli originali, o che ci fossero davvero circostanze eccezionali:
- 250 € per i voli fino a 1.500 km
- 400 € per i voli intra-UE oltre 1.500 km e gli altri voli tra 1.500 e 3.500 km
- 600 € per gli altri voli oltre 3.500 km
Circostanze eccezionali — e perché la scusa del meteo si può verificare
La compagnia evita la compensazione solo in presenza di circostanze eccezionali che non si sarebbero potute evitare nemmeno con tutte le misure ragionevoli — pensa a meteo estremo o spazio aereo chiuso. L'onere della prova è della compagnia, non tuo.
Il maltempo è l'argomento più frequente, ed è proprio quello verificabile: confrontiamo la scusa con le osservazioni meteo ufficiali METAR di entrambi gli aeroporti intorno agli orari del tuo volo. Se la compagnia parla di tempesta mentre le registrazioni mostrano tempo calmo, la tua richiesta resta semplicemente in piedi.
Avvia la richiesta: verifica gratuita, esito in 2 minuti
Non devi studiarti il regolamento da solo. Inserisci numero di volo e data nella nostra verifica gratuita e in 2 minuti vedi se il tuo volo sembra risarcibile e per quale importo.
Lavoriamo con il no cure no pay: solo se la compensazione arriva davvero tratteniamo il 30% IVA inclusa. Se non arriva nulla, non paghi nulla — e se la verifica esclude il tuo volo, lo sai subito anche quello.
Gli errori più comuni nella prima ora
Accettare un voucher a occhi chiusi: un voucher al posto del rimborso è valido solo con il tuo consenso scritto, e scambi denaro contante con un credito pieno di condizioni. Non firmare nulla di cui non vedi le conseguenze.
Restare in coda o al telefono all'infinito: i tuoi diritti non decadono perché non sei mai arrivato al banco. Sistema l'essenziale nell'app e il resto con calma a casa.
Aspettare che si posi la polvere per reclamare: la tua richiesta non scade oggi, ma le prove spariscono. Prima documenti e verifichi, più solido sarà il tuo caso.
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